cari amici, ieri si è svolto un incontro epico. di quelli che saranno raccontati a figli, nipoti, trasmessi attraverso l'oralità che tanto ha contraddistinto la nostra società occidentale fino a quando qualcuno non si è stufato di vedere i suoi racconti sempre mischiati e ingigantiti e pieni di mostri e sirene, ciclopi, pani e pesci e risurrezioni e alla fine non ha pensato di scrivere il tutto e da allora nacque il razionalismo...ma non divaghiamo. ieri roberto ha incontrato fabrizio venerandi (di cui già parlammo in questo blog). tutto ciò che ne è venuto fuori ve lo rimando dai loro rispettivi blog.
che emozione.
il post di venerandi in cui parla (anche) di boccaccino
il post di boccaccino in cui parla (solo) di venerandi
miriam
ps: ho messo la foto del macintosh classic (classe 1990) perchè codesto esemplare è entrato a far parte della "famiglia" ormai da qualche settimana, e ancora nulla si era detto. e quale occasione migliore per farlo ammirare?
sabato 31 maggio 2008
mercoledì 28 maggio 2008
la blu...la scrive. la nera...la scrive
ho scovato in un bloggaccio toscanaccio questa sorta di lezione di fiorentino. ovvio che il mio pensiero corra a ele e ai nostri pomeriggi di studio. con o senza schiacciata con la mortadella.
"Un’artra regola che ll’è fondamentale gl’è i’ verbo che gl’è sempre precedu’o da un’artro soggettino, messo lì pe’ rafforzà un po’inino la ‘osa. Presempio:
Io sono. E’ sono.
Te ttu sei.
E’ gl’è. * La gl’è.
Noi s’è. (i’ ’siamo’ l’è bandiho ni’ toscano DOC, dio bono)
Voi vvù s’ete. (bello! senti ‘ome sona bene!)
E’ sono. Glienno. [raffinatezza usaha nei quartieri di Firenze dove e si parla la lingua perfetta (vedi sotto) e a Prao, indò siamo (perchè io son di Prao) ancora più sguaiai (prima diccominciare a ragionà n’prathese bisogna vu’ sappia bene iffiorentino, sennò ll’è buriana].
Prima d’i verbo ‘avere’ ci va sempre la parolina ‘CI’. Un si sa bene perché ma lla ci sta parecchio bene, come disse i’ Bondi.
Io c’ho. (= io ho)
Te ttu c’hai. (= tu hai)
Lui c’ha. (= egli ha)
Lei la c’ha. (= lei ha)
Noi ci s’ha. (= noi abbiamo)
Voi vu c’ave’e. (= voi avete)
E’ c’hanno. (= essi hanno)
In terza persona singolare co’ i’ passa’o prossimo s’usa anche parecchio i’ ‘L’E”, tipo:
L’è anda’o. (= egli è andato)
L’è torna’o. (= egli è tornato)"
giusto un assaggio...
"Un’artra regola che ll’è fondamentale gl’è i’ verbo che gl’è sempre precedu’o da un’artro soggettino, messo lì pe’ rafforzà un po’inino la ‘osa. Presempio:
Io sono. E’ sono.
Te ttu sei.
E’ gl’è. * La gl’è.
Noi s’è. (i’ ’siamo’ l’è bandiho ni’ toscano DOC, dio bono)
Voi vvù s’ete. (bello! senti ‘ome sona bene!)
E’ sono. Glienno. [raffinatezza usaha nei quartieri di Firenze dove e si parla la lingua perfetta (vedi sotto) e a Prao, indò siamo (perchè io son di Prao) ancora più sguaiai (prima diccominciare a ragionà n’prathese bisogna vu’ sappia bene iffiorentino, sennò ll’è buriana].
Prima d’i verbo ‘avere’ ci va sempre la parolina ‘CI’. Un si sa bene perché ma lla ci sta parecchio bene, come disse i’ Bondi.
Io c’ho. (= io ho)
Te ttu c’hai. (= tu hai)
Lui c’ha. (= egli ha)
Lei la c’ha. (= lei ha)
Noi ci s’ha. (= noi abbiamo)
Voi vu c’ave’e. (= voi avete)
E’ c’hanno. (= essi hanno)
In terza persona singolare co’ i’ passa’o prossimo s’usa anche parecchio i’ ‘L’E”, tipo:
L’è anda’o. (= egli è andato)
L’è torna’o. (= egli è tornato)"
giusto un assaggio...
martedì 27 maggio 2008
Primo aperi-party in piscina
Con l'arrivo del caldo, Casa Fanciullacci ha deciso di inaugurare la stagione estiva con un meraviglioso
Aperi-Party in Piscina
i cancelli aprono alle ore 20
Vi aspettiamo!!!
Si prega di venire muniti di calzoni corti e ciabattine....
sabato 24 maggio 2008
mercoledì 21 maggio 2008
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